Questa guida ti dice tutto quello che devi sapere sulla Traversata Carnica del Friuli Venezia Giulia, a cavallo del confine con l’Austria. 120 km, 7000 metri di dislivello, sette giorni di escursione tra montagne dalle forme sorprendenti (e che non hanno nulla da invidiare a panorami più blasonati), foreste, prati e malghe, con pochissime persone sui sentieri e tanta, tanta libertà.
Per noi un sogno che si è fatto realtà, perché la Traversata Carnica l’avevamo iniziata otto anni fa, da Sesto, ma avevamo dovuto interromperla a Sappada… da dove abbiamo ripreso. Ed ecco che si è presentata l’occasione.

Cos’è la Traversata Carnica
La Traversata Carnica (in tedesco Karnischer Höhenweg) o Via della Pace” è un’alta via che percorre le creste di confine tra Austria e Italia, attraversando la catena delle Alpi Carniche e ripercorrendo in parte i fronti della Prima guerra mondiale. Nella sua completezza, si parte da Sesto in Val Pusteria e si raggiunge Coccau, ultima frazione italiana, sopra Tarvisio. L’itinerario austriaco invece la fa partire da Sillian e terminare ad Arnorldstein.
La traversata da Sesto a Coccau – richiede in media 11 giorni per essere percorsa:
Qui trovi le tappe da Sesto a Forni Avoltri/Sappada
Nella guida che segue, ti raccontiamo le 7 tappe di Traversata Carnica che si svolgono in Friuli Venezia Giulia.
In alcuni tratti la Traversata Carnica si “sdoppia”, prendendo vie diverse ma parallele in Italia e in Austria, prendendo i nomi di Traversata Carnica e Karnischer Höhenweg. Più spesso però i due percorsi si sovrappongono.

Difficoltà e per chi è la Traversata Carnica
Togliamo il chilometraggio e i dislivelli (entrambi ci sono, ma non sono impossibili). La Traversata Carnica in Friuli Venezia Giulia non è un itinerario difficile: si cammina sempre su sentiero o carrareccia, i punti esposti o che richiedono attenzione sono davvero pochi. L’orientamento è facile per quasi tutta l’avventura, eccetto per alcuni punti nelle ultime due tappe, per le quali le tracce GPX sono di grande aiuto.
La Traversata Carnica è per te se:
- ami camminare in luoghi poco frequentati, ma comunque su sentieri ben tracciati
- ti piacciono le montagne appartate
- cerchi un’esperienza immersiva di una settimana, ma con la sicurezza dei rifugi
- ami il Friuli Venezia Giulia!
A proposito dell’ultimo punto. Sono dell’idea che le alte vie sono speciali anche per il modo in cui “collegano i puntini” di escursioni già fatte, facendoti apprezzare i luoghi che già conosci – cime, valli, rifugi e bivacchi… – da prospettive nuove e più complete. È per questo che nel resoconto tappa per tappa vedrai diversi link: sono le nostre relazioni alle tante escursioni che negli anni abbiamo fatto in zona.

Traversata Carnica: quante tappe fare
Noi ci abbiamo messo sette giorni, sei notti, per rifugi. La scansione è quella tracciata anche da Promoturismo FVG, quindi diciamo “ufficiale”; le tappe però risultano così un po’ sbilanciate, con due tirate da 25 km, e una tappa relax da 7.
Se hai tempo, puoi farla in più tappe o semplicemente dividerle diversamente.
👉 Il consiglio: prendi l’elenco dei punti di appoggio qui sotto e le carte topografiche, e pianifica per tempo: la nostra descrizione passo-passo ti aiuterà a scegliere come gestirla in base al tuo allenamento e ai tuoi interessi.
Com’è stata la nostra Traversata Carnica?
Stupenda! Per avere il feeling della via, e per farti un’idea più precisa, puoi guardare la serie di mini resoconti che abbiamo pubblicato su Youtube. Basta che clicchi play qui sotto 👇 e scorreranno automaticamente!
Traversata Carnica in FVG: per rifugi, bivacchi o in tenda?
Per la parte di FVG, la Traversata Carnica può essere percorsa appoggiandosi ai rifugi e alle malghe. Birretta all’arrivo, doccia a fine giornata, pasti caldi e sostanziosi, due chiacchiere… insomma, il bello di stare in rifugio c’è tutto, con in più spesso la possibilità di stare in situazioni tranquille, non affollate (noi abbiamo dormito quasi sempre in stanze da due). Trovare posto è abbastanza facile (non come sull’AV4 che devi prenotare almeno un anno in anticipo per intenderci).
In tenda è decisamente fattibile (sempre rispettando le regole del bivacco notturno), con due avvertenze molto importanti:
- la tenda va piantata esclusivamente su territorio italiano;
- la Carnica friulana è decisamente povera di acqua, e fare scorte – anche per cucinare – può essere difficile.
Se percorri in tenda il tratto in FVG, puoi anche mixare con casere e bivacchi, perché lungo il percorso se ne trovano diversi, con diverse dotazioni:
- Casera Pal Grande Bassa, con fonte, spartana ma si può far fuoco,
- Ricovero Casera Pal Grande Alta, con materassi e coperte e possibilità di far fuoco,
- Casera Avostanis (anche Pramosio Alta), camino e solo tavolato per dormire (pure piccolo)
- Bivacco Lomasti, botte da 9 posti ma completamente spoglio

Organizzare le tappe della Traversata Carnica in Friuli Venezia Giulia
Dovrai regolare le tue tappe su questi appoggi:
- Rifugio Volayerseehutte in Austria, scelta obbligata per al momento sono chiusi sia il Rifugio Lambertenghi che il Rifugio Marinelli
- Passo Monte Croce Carnico (qui ci sono un paio di hotel)
- Malga Promosio
- Rifugio Fabiani
- Rifugio Cason di Lanza
- Passo Pramollo (ci sono diversi hotel)
- Egger Alm (in Austria)
- Rifugio Nordio
La chiusura dei rifugi Lambertenghi e Marinelli (quest’ultimo, almeno per la stagione 2026) impone di allungare di molto la seconda tappa; ti consigliamo di valutare di spezzarla al Passo Monte Croce Carnico (dove ci dicono che si mangiano degli ottimi cjarsons, vedi un po’…)

Quando fare la Traversata Carnica
Se la fai per rifugi, ti devi riferire alla stagione di apertura – in genere, dai primi di giugno a metà/fine settembre (informati prima). Se percorri la Traversata Carnica in tenda e bivacchi, la finestra si allarga. Evita comunque l’inverno, la prima primavera con residui di neve, e le settimane piovose.
In che verso fare la Traversata Carnica in Friuli Venezia Giulia
Per la distribuzione dei dislivelli e delle salite più erte, nonché per il senso del Sentiero Spinotti, ci è parso che il verso migliore sia da ovest a est, da Sappada al Tarvisiano.
Come organizzarsi con i mezzi di trasporto
Tasto dolentissimo questo. La risposta quasi univoca è: con due auto, lasciandone una alla partenza al parcheggio del Rifugio Calvi in Val Sesis, e una a Coccau. In alternativa, devi procurarti un amico che abbia voglia di traghettarti a fine avventura.
Con i mezzi pubblici è possibile tornare al punto di partenza, ma richiede soprattutto tempo. Da Coccau devi raggiungere Tarvisio (a questo punto a piedi); da qui spostarti a Tolmezzo con la corriera; da Tolmezzo prendere la corriera per Sappada e scendere a Cima Sappada; infine azzeccare la navetta estiva che sale in Val di Sesis, oppure beccarti il Sentiero Naturalistico del Piave fino al parcheggio in Val Sesis (8,5 km, 530 di dislivello).

Cartografia e tracce gpx per la Traversata Carnica in FVG
Per quanto riguarda la cartografia, il riferimento è ovviamente la Tabacco. Per tutta l’esperienza, ti serviranno le carte 01 (Sappada), 09 (Alpi Carniche Centrali), 018 (Alpi Carniche Orientali) e 019 (Tarvisiano).
Per le tracce, trovi le nostre nelle tabelle delle singole tappe, oppure puoi utilizzare i percorsi ufficiali scaricando l’app Friuli Venezia Giulia Outdoor, che ti permette anche la navigazione dei percorsi, con una buona cartografia.
Una nota pratica: quasi sempre seguirai il sentiero 403.
Traversata Carnica in Friuli Venezia Giulia tappa per tappa
Prima tappa dal Rifugio Calvi al Rifugio Volayerseehutte
Come ogni buona alta via, si inizia con l’avvicinamento… al netto che tu non stia già camminando da Sesto, in qual caso arriverai a Passo Sesis direttamente dal sentiero 134/403A, bypassando il Rifugio Calvi.
Noi invece lasciamo l’auto alla base del sentiero per il Rifugio Calvi (1816 mslm, in alternativa, se questo è pieno – cosa frequente in estate – puoi lasciarla al Rifugio Sorgenti del Piave, poco piu avanti), e saliamo al rifugio. Tempo di un ora e siamo al Rifugio Calvi (2164 mlsm).
Non passiamo al rifugio, ma saliamo diretti a Passo Sesis (2325 mslm). La nostra Traversata Carnica inizia davvero, ora, da qui. Imbocchiamo il sentiero 140 in discesa, infilandoci in Val Fleons e lasciandoci alle spalle i giganti Peralba, Pic Chiedenis e Avanza. Il sentiero si fa carrareccia, mulattiera, sentiero, supera le casere di Fleons e risale all Sella Sissanis (1987 mslm), dove troviamo il Lago Pera spettacolare ad attenderci. Da qui si prosegue al Passo Giramondo, non prima di essersi fermati lungo il sentiero 142A-403 che taglia il ghiaione e permette di ammirare il lago Bordaglia dall’alto.
A Passo Giramondo (2005 mslm) si cala giù velocissimi in tutti i sensi: perché la pendenza è matta, e perché ne manca ancora di strada a fine tappa! Dobbiamo infatti seguire il sentiero 403 fino a Malga Ob Wolayer (1708 mslm – trucco da espertissimi: il cartello della malga dice Kalte Getranke im Brunner, e nella fontana ci sono davvero té freddi, birre e una interessante bevanda a metà tra limonata e erbe. Lascia il soldino nel bidoncino del latte e buona bevuta!).
Dalla malga si risale tra i fischi delle marmotte i tagli della forestale e si seguono i segnavia fino al Lago Volaia. Il Wolayerseehutte (1967 mslm) sta sulla riva, sulla sinistra, ed e molto bello. La vista della montagna bianchissima – una propaggine occidentale del Coglians – è emozionante, non la dimenticheremo.
1° tappa della Traversata Carnica in FVG: dati tecnici in breve e traccia GPX
| 📍 Partenza da | Parcheggio del Rifugio Calvi (1816 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Rifugio Volayerseehutte (1967 mslm) |
| 📐 Dislivello | 1300 m |
| 📏 Lunghezza | 17,8 km |
| 😅 Punti difficili | Nessuno |
| 💧 Acqua | No |
| 🗺️ Traccia gpx | Questa la nostra |
Secondo giorno: dal Volayerseehutte Malga Promosio
Questa è la tappa più complessa da gestire. La chiusura del Rifugio Marinelli e la lontananza di Malga Promosio richiede di valutare una tappa da 25 km; in più c’è il Sentiero Attrezzato Spinotti che, pur essendo semplice, può infastidire chi non è abituato a questi percorsi. Infine, a luglio 2026 la strada che dal Marinelli scende in Val Grande è oggetto di lavori, e non percorribile. Queste sono tutte le alternative:
- quando la strada sarà ripristinata, fare come trovi descritto in questa guida;
- scendere al Rifugio Tolazzi e risalire al Marinelli per evitare lo Spinotti (ma si aggiunge un bel po’ dislivello);
- dal Lago Volaia seguire il sentiero 403 sul lato austriaco e percorrere la Valtin Tal fino a Passo Monte Croce Carnico.
Finché non arriva conferma della riapertura della strada che dal Marinelli scende in Val Grande, ti consigliamo la terza opzione.
Noi scendiamo invece oltre il Rifugio Lambertenghi e sulla sinistra individuiamo il segnavia 145 per il Marinelli, via Sentiero Spinotti.
Il Sentiero Spinotti è un sentiero attrezzato che consta di una ventina di spezzoni di cavo. Serve imbrago? Non proprio, a parte l’attacco a modo suo impressionante, con un paio di metri non assicurabili e una verticale scala a pioli, la progressione è facile e quasi mai esposta. Tuttavia, lo Spinotti porta in un ambiente severo, isolato, splendido, avvolgendo il nostro itinerario attorno al Coglians.
Un raccordo ci permette di superare il Pic Cjadin, schivare la via normale al Coglians e scendere al Rifugio Marinelli (2111 mslm).
Dal rifugio si scende in Val Grande prendendo il sentiero 148 (la “strada chiusa” di cui sopra”) e poi risalendo lungo un tratto del Sentiero Italia, superando l’affascinante passaggio delle Scalette, e calando su Passo Monte Croce Carnico (1360 mslm) seguendo il sentiero 146.
E siamo solo all’inizio!
Ora infatti si risale il fianco italiano del Pal Piccolo tramite sentiero 401, ci si infila tra mughi e bassa vegetazione nel cuore del monte e, seguendo i segnavia, si va diretti alla Freikofelscharte (1640 mslm).
Si sarebbe potuto esplorare il Museo a Cielo Aperto del Pal Piccolo e quello del Freikofel, esperienze fondamentali per capire la Prima guerra mondiale sul fronte carnico? Sì, ma ci sarebbe voluto tempo. Ecco perché potresti considerare di dormire a Monte Croce Carnico, e salire il giorno successivo con tutta calma ai due monti sempre con il sentiero 401, o per la via austriaca al Pal Piccolo (forse più logica).
Alla Freikofelscharte si prosegue verso il Freikofel ma appena possibile si devia a destra sul sentiero 401, si segue in quota verso Casera Palgrande di Sotto (1500 mslm circa, bivacco spoglio ma con fornella, fontana) e poi su a Ricovero Casera Palgrande di Sopra (1705 mslm, bel bivacco con letti e materassi e coperte). Dalla casera si segue il sentiero 402, si scavalla passo di Pal Grande (1760 mslm) e poi la Sella di Avostanis, dove un cartello ci rassicura che la nostra meta si trova a 1 ora di cammino! In questa ora: lo splendido Lago Avostanis, con Casera omonima o Pramosio (1940 mslm ) e un’interminabile forestale in discesa.
A Malga Promosio (1521 mslm) c’è quiete e bellezza, ogni dettaglio all’insegna della mucca, birra top, cibo super, latticini speciali e c’è anche lo spaccio se hai bisogno di companatico per i tuoi prossimi panini. Buonanotte.
2° tappa della Traversata Carnica in FVG: dati tecnici in breve e traccia GPX
| 📍 Partenza da | Rifugio Volayerseehutte (1967 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Malga Promosio (1521 mslm) |
| 📐 Dislivello | 1490 m |
| 📏 Lunghezza | 23,8 km |
| 😅 Punti difficili | Sentiero Spinotti, passaggio per Le Scalette |
| 💧 Acqua | A Casera Pal Grande di Sotto |
| 🗺️ Traccia gpx | Questa la nostra |

Terzo giorno: da Malga Promosio al Rifugio Fabiani
Tappa brevissima oggi, e ce la caviamo con una descrizione ancora più breve, perché vogliamo che ti godi un pomeriggio di relax in rifugio. Sali quindi a Forcella Cercevesa (1870 mslm), segui i lunghi versanti in quota (forse un po’ inerbiti), scendi al Rifugio Fabiani (1539 mslm) e ordina la tua prima birra della giornata – occhio ai prezzi 🤭
Seguiranno chiacchiere con Nino e Tiziana, e magari un giretto al Lago Zollner See per mangiare una Kaisersmarrn come ho fatto io (sbagliando, vedi la prossima tappa).
3° tappa della Traversata Carnica in FVG: dati tecnici in breve e traccia GPX
| 📍 Partenza da | Malga Promosio (1521 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Rifugio Fabiani (1539 mslm) |
| 📐 Dislivello | 560 m |
| 📏 Lunghezza | 6,9 km |
| 😅 Punti difficili | Nessuno |
| 💧 Acqua | No |
| 🗺️ Traccia gpx | Questa la nostra |
Quarto giorno: dal Rifugio Fabiani al Cason di Lanza
Oggi la scelta è tra due opzioni: l’italiana e l’austriaca. Noi abbiamo fatto l’austriaca, leggermente più lunga (ma poca cosa), con due rampe di dislivello in più (accidenti!) e nel mezzo una schnitzel di dimensioni epiche in una malga sul versante austriaco, ma soprattutto creste magnifiche.
- via italiana: segui il sentiero 448 fino a Casera Lodin Alta, poi il 448 (un mix di forestali e sentieri) fino al Cason di Lanza; l’ultimo tratto è su asfalto;
- via austriaca: dal Fabiani sali allo Zollner See (1767 mslm), segui sulle creste del Monte Lodin (2015 mslm, ma le puoi evitare stando basso sul 403), passa per Sraniger Alm (1501 mslm) e ordina una cotoletta IN DUE, FIDATI. Dalla malga si ritorna in Italia tramite Passo di Meledis o Sella di Cordin, e ci si riallaccia al percorso ufficiale.
Con la via austriaca si allunga di poco; la nostra traccia gpx segue quest’ultima.
Al Rifugio Cason di Lanza (1552 mslm), uno dei luoghi al quale siamo più affesionati in Carnia, goditi la vista sullo Zermula e rilassati.
4° tappa della Traversata Carnica in FVG: dati tecnici in breve e traccia GPX
| 📍 Partenza da | Rifugio Fabiani (1539 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Rifugio Cason di Lanza (1552 mslm) |
| 📐 Dislivello | 750 m |
| 📏 Lunghezza | 14,2 km |
| 😅 Punti difficili | Nessuno |
| 💧 Acqua | No |
| 🗺️ Traccia gpx | Questa la nostra |

Quinto giorno: dal Cason di Lanza al Passo Pramollo
Si inizia la giornata salendo alle spalle del Cason di Lanza per raggiungere in quota il sentiero che lambisce le pareti meridionali della spettacolare Creta di Aip; per farlo hai due modi:
- il sentiero 458 o del Formaggio, che sale più morbido, oppure
- il sentiero 439, dell’Amicizia o “arcinemico di Silvia”, che sale verticalissimo e un po’ fastidioso! Questo è quello ufficiale.
Una volta in quota, segui il sentiero 403-439 fino alla Sella di Aip (1941 mslm); qui puoi scendere in 3 minuti al Bivacco Lomasti, il puntolino rosso a botte che vedi poco in basso. Per proseguire, invece, dalla sella scendi verso la Sella di Madrizza passando per un lago – in realtà un invaso a fini sciistici – attorno al quale si concentra l’escursionismo per famiglie e pensionati stile austriaco, con getti d’acqua, scivoli, giochi di legno, baretto con gelati, campanile di San Marco (già), monumento italiano fatto con le Vespa (già ancora). Dalla sella si scende sul sentiero 433 fino alla magica Baita Winkel (1495 mslm), tetto rosso e pareti scure, in estate punto ristoro (eccetto il lunedì) e in mezzora facile facile si risale al Lago Pramollo e relativo passo (1530 mslm).
Noi abbiamo dormito all’Hotel Gallo Forcello, il più comodo per posizione.
5° tappa della Traversata Carnica in FVG: dati tecnici in breve e traccia GPX
| 📍 Partenza da | Rifugio Cason di Lanza (1552 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Passo Pramollo (1530 mslm) |
| 📐 Dislivello | 690 m |
| 📏 Lunghezza | 12,7 km |
| 😅 Punti difficili | Nessuno |
| 💧 Acqua | No |
| 🗺️ Traccia gpx | Questa la nostra |
Sesto giorno: da Passo Pramollo al Rifugio Nordio
La tappa di oggi è lunghissima, quindi ci si sveglia presto, si incamera il sacchetto con la colazione e si risale lungo il 403, di botto, fino alla Sella Garnitzer (1856 mslm), da dove si riscende per un lunghissimo tratto di forestali che superano selle appartate e conducono a “malghe” immerse nel verde dei pascoli, spesso con laghetto annesso e mandrie di vacche e cavalli liberi e curiosi.
Attenzione! D’ora in avanti “Alm” – malga – indica gli alpeggi in quota, cioè accrocchi di casette e fienili ora ristrutturati, e quasi mai la singola malga dove puoi avere ristoro (eccetto Garnitzeralm, la prima che incontri). A Egger Alm sì (e anche caseifici spettacolari), a Dellacher nì (è segnato un “rifugio alpino” ma non possiamo garantire perché si devia di qualche centinaio di metri), a Gortschacher no, a Dolinza no e, per l’indomani, a Feistrizer sì ma esclusivamente in stagione di alpeggio, a Achomitzer no.
Fino a Dellacher tutto bene comunque, dopo c’è l’unico “punto X” di tutta la Traversata Carnica. Si scende in una profonda valle – Kesselwald Graben – su uno stretto sentiero, non sempre ottimamente indicato, tagliando tornanti di forestale tra vegetazione invadente e scombinata. Traccia consigliatissima, attenzione ai segnavia sempre.
Superata Gortschacher Alm (1654 mslm) – niente ristoro! – si sale un’ultima forcella (quella dello Starhand), per poi scendere alla Sella di Lom (1460 mslm) e risalire e riscendere a quel coccolissimo nido tra i boschi e gli orsi che è il Rifugio Nordio-Dettar (1400 mslm).
6° tappa della Traversata Carnica in FVG: dati tecnici in breve e traccia GPX
| 📍 Partenza da | Passo Pramollo (1530 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Rifugio Nordio-Dettar (1400 mslm) |
| 📐 Dislivello | 1150 m |
| 📏 Lunghezza | 27 km |
| 😅 Punti difficili | L’orientamento tra Dellacher Alm e Gortschacher Alm |
| 💧 Acqua | |
| 🗺️ Traccia gpx | Questa la nostra |
Settimo giorno: dal Rifugio Nordio a Coccau
Dal Nordio risaliamo alla Sella Bistrizza (1720 mslm) con l’Osternig bello alla nostra sinistra, per poi procedere oltre la Madonna della Neve fino a Malga Acomizza (Achomitzer Alm, 1712 mslm), dove schiviamo l’omonimo e conico monte per inforcare dapprima un sentiero e poi un sistema di carrarecce sempre indicate come sentiero 403 che nell’ordine: raggiungono la Sella di Bartolo (1175 mslm), si impennano sui fianchi del Monte Capin di Ponente fino ai 1700 m di quota, aggirano il Monte Goriane e si trasformano nell’eterna, pendente ma almeno protetta dagli alberi discesa del sentiero 510.
Sentiero 510 che ci molla sulla ciclabile di Tarvisio, dalla quale in pochi minuti saliamo alla Chiesa di San Nicolò di Coccau Alta (774 mslm), dove il cimitero ci propone acqua fresca ma non birra… che dovremo scendere a Tarvisio per trovare.
7° tappa della Traversata Carnica in FVG: dati tecnici in breve e traccia GPX
| 📍 Partenza da | Rifugio Nordio-Dettar (1400 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Coccau Alta (774 mslm) |
| 📐 Dislivello | 1010 m |
| 📏 Lunghezza | 19,2 km |
| 😅 Punti difficili | L’orientamento tra i bivi delle forestali |
| 💧 Acqua | Subito dopo il Rifugio Nordio una fonte, alla malga (da chiedere, no fonte) e lungo il sentiero 510 una cascatella |
| 🗺️ Traccia gpx | Questa la nostra |
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 4 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
Sul nostro profilo Instagram trovi il racconto della Traversata Carnica; iscrivendoti alla newsletter potrai leggere il numero con il nostro racconto a caldo.
Per noi la Traversata Carnica è stata un’avventura SUPER EMOZIONANTE. Ti auguriamo giorni felici e come sempre… buoni passi!




















Ciao, volevo dirvi che amo sempre moltissimo i vostri ‘report’ e che mi avete suggerito molti trekking che ho amato.
Questo vorrei tentarlo ma ho sempre l’incognita della fattibilità con cane (abituata in montagna dalla più tenera età): secondo voi è possibile, posto che ho visto tratti attrezzati e che lei però ha già affrontato numerosi trekking tra cui l’alta via dei silenzi e, con il dovuto aiuto, il sentiero alpinistico verso il campanile di val montanaia?
grazie, e buoni passi!
Allora, prima di tutto… grazie :) Siamo felici di esserti stati utili ❤️
Tratti davvero attrezzati sulla Traversata Carnica friulana ce ne sono soltanto due, e ti direi entrambi aggirabili. Il primo, il sentiero Spinotti, al momento (2026 sicuramente) è da aggirare in ogni caso perché, essendo chiusa la strada che poi scende dal Marinelli, ti obbliga a fare la “variante austriaca” dietro al Coglians: non la descriviamo qui, ma è anche più semplice della italiana! Se fai quella variante, automaticamente schivi anche il secndo tratto attrezzato (brevissimo) delle Scalette, e il gioco è fatto!
Ovviamente contatta i rifugi per la questione cane, e buonissima Carnica (e quando sarà il momento, passa a raccontarci com’è andata)!
Ciao, volevo dirvi che amo sempre moltissimo i vostri ‘report’ e che mi avete suggerito molti trekking che ho amato.
Questo vorrei tentarlo ma ho sempre l’incognita della fattibilità con cane (abituata in montagna dalla più tenera età): secondo voi è possibile, posto che ho visto tratti attrezzati e che lei però ha già affrontato numerosi trekking tra cui l’alta via dei silenzi e, con il dovuto aiuto, il sentiero alpinistico verso il campanile di val montanaia?
grazie, e buoni passi!