Guardiamo fuori dalla finestra della nostra casa di montanari digitali, e le crode sono già inzuccherate di cristalli bianchi: la prima neve è arrivata. E con essa, una domanda inizia a farsi pressante: che attrezzatura mettiamo in zaino per la prossima escursione?

Il fatto è che l’inverno è una stagione difficile, perché non sempre riesci a prevedere gli imprevisti che ti si possono parare davanti: per primi, la presenza di neve o ghiaccio non preventivati.

Diamoci dentro, allora, ché di cose da dire ce ne sono un sacco!

Ciaspole a baita Lisser durante una pausa

L’attrezzatura per camminare su neve o ghiaccio

Bastoncini da trekking

Cominciamo da un accessorio ovvio, ma mai abbastanza lodato. Se in estate i loro benefici non si contano, in inverno i bastoncini da trekking sono ancora più utili. In breve:

  • aumentano la stabilità quando il fondo sul quale cammini è ghiacciato (e quattro zampe sono comunque meglio di due)
  • ti permettono di affrontare con più stabilità i pendii innevati
  • scaricano il peso dalle ginocchia
  • contribuiscono ad “alleggerirti” rispetto al manto nevoso. Cioè: sprofondi un po’ meno!

Ai bastoncini abbiamo dedicato una guida. Uniche due avvertenze invernali:

Quando li porto?
365 giorni l’anno (sei esonerato solo se ti stai recando dal panettiere del paese).

Quale scelgo?
Noi non abbiamo dubbi, con i Black Diamond ci troviamo benissimo (da 5 anni).

Ramponcini o “catenelle”

Sono il primo degli accessori per camminare in sicurezza quando il sentiero è gelato.

I ramponcini sono delle catenelle d’acciaio chiodate (da qui il poco rassicurante nomignolo) connesse a una struttura di silicone. Il gesto con il quale metterli è velocissimo:

  • infili la punta dello scarpone nell’apertura frontale
  • tiri l’apertura posteriore e ci incastri il tacco dello scarpone
  • se c’è, fissi la stringa superiore di veltro
  • ripeti per l’altro piede

Inutile dire che l’operazione di fissaggio va fatta da seduto, e non mentre sei già instabile in piedi sul ghiaccio!

Camminare con i ramponcini in Valgrande

I ramponcini sono un ottimo ausilio quando il sentiero è ghiacciato o leggermente innevato, e le pendenze sono moderate. Se le pendenze si fanno più accentuate, i ramponcini non servono a molto, in quando i denti sono davvero corti. Inoltre, la neve fresca crea degli zoccoli sotto ai ramponcini che li rendono decisamente scomodi.

Quando li metto in zaino?
Sempre! Perché ti possono togliere da alcuni fastidiosi impicci (per dire, ci hanno salvato lungo il tratto iniziale della ciaspolata al Monte Zebio, che era un unico scivolo ghiacciato). Un paio di ramponcini pesa soltanto 450 grammi: non ci sono scusanti per non portarli con sé.

Quale scelgo?
In internet trovi mille modelli, tutti circa dello stesso prezzo. Direi che si equivalgono, noi abbiamo questi.

Ramponi (e piccozza)

Quando il ghiaccio si fa duro, i ramponi iniziano a mordere. I ramponi sono una dozzina di denti aguzzi in acciaio, in genere montati su una struttura che comprende una gabbietta nella quale si infila la punta dello scarpone, e una leva che si incastra nell’intaglio posteriore dello scarpone. Senza andare troppo nel dettaglio, esistono:

  • ramponi automatici, che offrono l’attacco migliore: serve uno scarpone apposito
  • ramponi semi-automatici, che usano un sistema ibrido: serve uno scarpone apposito (si montano anche sugli scarponi da scialpinismo)
  • ramponi universali, fatti per essere montati su qualunque scarpone

I ramponi ti fanno entrare nel mondo dell’alpinismo invernale: per usarli in situazioni reali servono esperienza e cognizione di causa.

I ramponi richiedono l‘abbinata con una o due piccozze (te l’avevo detto che questi sono i giochi “dei grandi”). Senza piccozza infatti, una scivolata lungo un pendio di quelli che puoi fare con i ramponi avrebbe conseguenze quasi sicuramente catastrofiche.

Quando li metto in zaino?
Siamo sinceri, noi da fine novembre a marzo ce li abbiamo sempre. Certo, sono un peso, ma quando fai belle scarpinate è difficile prevedere se ti serviranno o meno. In qualsiasi caso vanno portati soprattutto quando hai scelto una gita che sai già avere pendenze sostenute o passaggi più delicati.

Quale scelgo?
Per i ramponi noi abbiamo acquistato questi della Climbing Technlogogy. Facili da mettere e togliere, punte belle lunghe per un ottimo grip e rapporto qualità/prezzo altissimo rispetto ad altri dello stesso tipo.

 

Ciaspole

Le ciaspole sono strumenti che ti permettono di camminare sulla neve, all’incirca senza sprofondare (questa definizione non corrisponde sempre al vero, perché il tutto dipende dalla freschezza della neve).

Ok, la ciaspolata è un altro mondo rispetto all’escursione a piedi. In genere la programmi, e le ciaspole le calzi giusto fuori dall’auto appena parcheggiata.

In realtà, può capitare di fare itinerari dei quali non conosci completamente lo stato dell’innevamento, magari perché la stagione è avanzata, o non hai trovato informazioni di prima mano. A noi è capitato più volte di portarle con noi, legate allo zaino, per trekking nei quali non eravamo sicuri che avremmo trovato neve. Per lo stesso motivo, quando andiamo a ciaspolare, soprattutto da metà primavera in su, portiamo con noi anche i ramponcini.

Ciaspolata invernale dettaglio

Altre curiosità sulle ciaspole? La guida per principianti sulle ciaspolate ti dirà tutto quello che devi sapere (e qualcosa in più).

Un consiglio extra. Se sei alla tua prima ciaspolata, noleggiale o fattele prestare. Se la ciaspolata ti piace, e prevedi di farne altre, potrai allora investire in un paio di ciaspole di media qualità.

Quando le metto in zaino?
Quando ha nevicato di recente o sono già caduti almeno 30 cm. Valuta la quota del giro per capire se dovrai utilizzarle da subito e il tipo di percorso (certe forestali vengono battute anche in inverno rendendole superflue).

Quale scelgo?
Io ho un solo credo e si chiama TSL. Ti dico solo che ce le ho da 15 anni e ci ho fatto praticamente di tutto (compreso un 1800 di dislivello).

Ghette

Con le ciaspole, considera l’acquisto di un paio di ghette impermeabili: impediscono alla neve di entrare nel collo degli scarponi, inzuppandoli.

Quando le metto in zaino?
Quando hai anche le ciaspole (o dovresti averle!)

Quale scelgo?
L’unica cosa da “scegliere” è la chiusura. Queste hanno un semplice cinturino, ma risultano molto stabili. Ce ne sono anche con cavo metallico. L’importante è che siano ben impermeabili, queste lo sono.

Sci da scialpinismo

Altro mondo ancora, che prevedere un universo di attrezzatura specializzata. Sci, ovviamente, ma anche attacchi, pelli, casco e maschera… Silvia, la scialpinista della coppia, ti racconta come si comincia a fare scialpinismo nella guida dedicata (e quanto ci si diverte).

Come scegliere gli scarponi per le escursioni invernali

Alla base di tutti i ragionamenti che puoi fare quando ti appresti a scegliere gli scarponi per l’inverno, c’è una cosa sola: quanto e quando li userai?

Ci sono scarponi prettamente invernali, e ci sono scarponi invernali ma che puoi usare in tutte le stagioni – sono gli scarponi quattro stagioni, appunto. Noi abbiamo scelto questa strada, anche se c’è da dire che uno scarpone quattro stagioni o invernale è decisamente più pesante di uno scarponcino estivo o di una pedula. In cambio, però, hai soddisfatte le tre condizioni per una sempre camminata sicura e confortevole:

  • impermeabilità
  • solidità (soprattutto della suola)
  • collo del piede e caviglia protetti

attrezzatura montagna invernale: gli scarponi

C’è invece una sola regola “al contrario” da rispettare: niente scarpe da ginnastica. Si inzuppano in un attimo, ti congelano il piede, la caviglia è esposta a tutti i tipi di storte.

Quando li metto?
Dipende dallo scarpone che hai scelto. Generalmente però vanno indossati da quando le temperature in montagna si avvicinano allo zero. Questo significa che anche il terreno dell’escursione sarà duro. Sostanzialmente da novembre ad aprile.

Quali scelgo?
Noi questi Salewa 4 stagioni li abbiamo distrutti da quante camminate. All’inizio possono risultare sicuramente rigidi e pesanti, dopo qualche uscita diventano un guanto e il collo del piede è molto ben protetto anche dalla neve, ma soprattutto sono affidabili in quasi tutte le situazioni.

 

Attrezzatura per la sicurezza

ARTVA, pala e sonda: rappresentano il kit di sicurezza di chi si muove in ambiente innevato per ridurre le cause del rischio di valanghe. Ne parla Silvia nella guida sullo scialpinismo, alla voce “sicurezza”, ma in breve: vanno portati sempre.

Non solo: l’ARTVA ha bisogno di manutenzione – in primis, lo stato delle batterie – e di consapevolezza nel suo uso. Una volta che l’hai comprato (perché stai per comprarlo, giusto?) ritagliati ogni stagione del tempo per fare pratica del suo uso.

Quando li porto?
Se prevedi di fare un’escursione sulla neve, sempre (anche se sei da solo). Nota l’ARTVA va indossata e non messa nello zaino!

Quale scelgo?
Con il Mammut Barryvox vai sul sicuro. Facile da usare e affidabile.
Nella versione S è la scelta anche del Soccorso Alpino. Se compri il kit risparmi e hai tutto in ordine.

Altra attrezzatura per le escursioni invernali

Al di là dell’abbigliamento, al quale dedicheremo a breve un articolo completo, ci sono alcuni altri accessori che conviene avere quando si prevede di fare un trekking con presenza di neve.

Occhiali da sole

Sono tra i fondamentali dell’attrezzatura invernale e, no, non è un vezzo estetico. Il riflesso della luce sulla neve è abbacinante e, alla lunga, può portare all’affaticamento degli occhi o a congiuntiviti. Il top sono i cosiddetti occhiali da ghiacciaio, dotati di elementi che avvolgono la fascia del viso e impediscono completamente al riverbero di raggiungere gli occhi. Per una ciaspolata “normale” o per una situazione di neve inaspettata sono comunque sufficienti dei normali occhiali da sole.

Quando li porto?
Sempre.

Quale scelgo?
Versatili (nasello e protezioni laterali si mettono/tolgono con un gesto), dotati di lenti polarizzate di altissima qualità, avvolgenti e stabili in ogni condizione. Per Silvia, questi Oakley sono perfetti.

Lampada frontale

Sarebbe da avere sempre in zaino, ma in inverno è davvero necessaria, in quanto il sole tramonta molto presto, e ci si può ritrovare a terminare un’escursione all’imbrunire. Non pesa niente, e ora, con l’abbinata di led e ricarica USB, richiede ancora meno manutenzione.

Quando la porto?
Sempre, anche questa. Gita che dura più del previsto, inghippo che ti trattiene, bivacco e devi andare in bagno a due passi dallo strapiombo, camerata del rifugio ma devi scendere in piena notte perché hai sete. Le situazioni di utilizzo sono davvero tante.

Quale scelgo?
Siamo sinceri: il mondo delle frontali si divide in cinesate e brand sportivi: la differenza di prezzo è x5. Le prime vanno bene nel 99% delle situazioni “normali”, le seconde sono per i pro (o per i runner). Occhio solo, con le cinesate, che quelle USB vanno caricate molto spesso.

 

Come scegliere attrezzatura per una escursione invernale pin